Il prosumer di una Comunità Energetica Rinnovabile come UnionCER è colui che, oltre a consumare energia elettrica condivisa, la produce attraverso un impianto fotovoltaico di proprietà e la mette a disposizione degli altri membri della comunità. All’interno della CER, i prosumer utilizzano l’energia generata per i propri consumi e condividono con la comunità la parte in eccesso rispetto al proprio fabbisogno, contribuendo a creare un modello energetico più sostenibile, efficiente e collaborativo. Unire produzione e consumo offre numerosi vantaggi, sia economici che sociali ed ambientali: vediamo quali sono i principali benefici per chi sceglie di partecipare a UnionCER come prosumer.
I prosumer che possiedono un impianto fotovoltaico (fino a 1MW e in regime di Ritiro Dedicato) allacciato alla rete elettrica dopo il 24 dicembre 2024 (data di costituzione di UnionCER) ricevono un riconoscimento economico diretto per l’energia prodotta e condivisa con gli altri membri della comunità. Si tratta di una tariffa incentivante riconosciuta dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), per un periodo di 20 anni, sull'energia prodotta da fonti rinnovabili e autoconsumata virtualmente dai membri della CER. L’importo dell’incentivo varia in base alla potenza degli impianti e ai valori di mercato dell’energia. Alla tariffa incentivante si aggiunge il corrispettivo di valorizzazione dell’energia autoconsumata erogato da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), che viene aggiornato su base annuale. Chi desidera installare un nuovo impianto fotovoltaico e aderire a UnionCER può, oltre che beneficiare del riconoscimento economico per l’energia condivisa, accedere a un contributo in conto capitale finanziato dal PNRR, che copre fino al 40% dei costi sostenuti per la realizzazione dell’impianto, a condizione che venga installato in un comune con meno di 50.000 abitanti. A questo proposito, UnionCER - affidandosi a partner tecnici specializzati - offre anche un servizio chiavi in mano per la realizzazione dell’impianto, che comprende progettazione, installazione e gestione delle pratiche burocratiche.
Diventare prosumer all’interno di una Comunità Energetica Rinnovabile come UnionCER consente di ridurre in modo significativo la propria spesa energetica. Utilizzando energia prodotta da fonti rinnovabili per il proprio fabbisogno e condividendo quella non utilizzata con gli altri membri della comunità, si accede a un sistema virtuoso che premia l’autoproduzione e consente di contenere i costi.
Essere prosumer significa diventare parte attiva della transizione energetica, contribuendo in prima persona alla diffusione di energia prodotta da fonti rinnovabili e alla riduzione dell’impatto ambientale. Utilizzando energia pulita e condividendo quella prodotta in eccesso con la comunità, si limita il ricorso alle fonti fossili, si riducono le emissioni di CO₂ e si promuove un modello energetico più sostenibile e responsabile.
Partecipare a UnionCER come prosumer apre la strada a un sistema energetico più indipendente e democratico. Produrre e consumare energia rinnovabile all’interno della comunità consente di ridurre la dipendenza dal mercato tradizionale e di proteggersi dalle fluttuazioni dei prezzi dell’energia, oggi sempre più instabili e imprevedibili. Ma c’è di più: entrare a far parte di UnionCER significa contribuire alla costruzione di un nuovo paradigma energetico, in cui la produzione non è più concentrata nelle mani di pochi grandi operatori, ma distribuita tra cittadini, imprese ed enti locali.