Puoi contattarci direttamente se le nostre FAQ non ti hanno dato la risposta che cercavi.
| Le comunità energetiche funzionano grazie a un sistema di produzione e condivisione dell’energia: chi produce energia in eccesso può metterla a disposizione degli altri membri, che la consumano. I consumatori ricevono un incentivo (tariffa premio) per l’energia utilizzata localmente. UnionCER gestisce tutto il processo. |
| Possono essere membri o soci di una CER: persone fisiche, PMI, anche partecipate da enti territoriali per l'edilizia residenziale, istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza, aziende pubbliche di servizi alla persona, consorzi di bonifica, enti e organismi di ricerca e formazione, enti religiosi, enti del Terzo settore, associazioni di protezione ambientale, amministrazioni locali individuate nell'elenco delle amministrazioni pubbliche predisposto dall'ISTAT ai sensi dell'articolo 1, comma , della legge 31 dicembre 2009 n. 196. È necessario essere titolari di un punto di connessione o impianti/UP ubicati nell'area afferente a una delle cabine primarie in cui opera la CER. |
| I contributi economici riconosciuti sono: corrispettivo di valorizzazione definito dell'ARERA, riconosciuto sull'energia elettrica auto consumata. La tariffa premio riconosciuta sull'energia condivisa incentivata. Per i produttori possono, inoltre, valorizzare tutta l'energia immessa in rete, vendendola a mercato o richiedendo il ritiro tramite GSE (RID). |
| Per i produttori membri/soci CER è previsto un incentivo riconosciuto da UnionCER attraverso accordi diretti specifici stipulati con l'adesione alla CER. Se è anche consumatore riceve tariffa premio e valorizzazione ARERA, oltre al fatto che può vendere l'energia in eccesso con il ritiro dedicato. |
| Sì, non è necessario cambiare fornitore di energia. Continui a ricevere le bollette dal tuo attuale fornitore ma benefici della tariffa premio. |
| Sì, nei comuni sotto i 50.000 abitanti, previsto incentivo fino al 40% delle spese ammissibili per installazione o potenziamento impianto esistente. |
| Con UnionCER è semplice: compila il form, ricevi la prequalifica, aderisci online. Non serve cambiare fornitore. |
| Sì, offrono risparmio in bolletta, riconoscimenti economici, incentivi per nuovi impianti e contribuiscono alla sostenibilità. |
| Sì, offrono risparmio in bolletta, riconoscimenti economici, incentivi per nuovi impianti e contribuiscono alla sostenibilità. |
| UnionCER ha sede in Piemonte ma può attivare comunità in tutto il Nord Italia. |
| UnionCER si distingue per adesione semplice, supporto tecnico, impianti chiavi in mano e approccio aziendale orientato al risparmio. |
| Puoi contattare UnionCER via email (info@unioncer.it), telefono (011 9941034) o compilare il modulo sul sito www.unioncer.it. |
| Il produttore genera energia (es. fotovoltaico) e può condividerla; il consumatore utilizza l’energia condivisa e riceve una tariffa premio. Se una persona è entrambe le cose, si parla di prosumer. |
| Ogni anno, UnionCER elabora una rendicontazione che mostra quanta energia è stata condivisa e consumata localmente. In base a questi dati, i consumatori ricevono la tariffa premio stabilita dalla normativa. Tutto è gestito in modo trasparente e comunicato direttamente agli aderenti. |
| Per aderire a una comunità energetica come UnionCER servono: una bolletta recente, l’indirizzo esatto dell’utenza, il codice POD e un documento d’identità. UnionCER verifica i requisiti e guida l’utente nell’adesione. |
| Sì, è possibile uscire in qualsiasi momento da una comunità energetica, previa comunicazione all’amministratore (UnionCER). Non ci sono penali, ma una volta usciti si perdono i benefici legati alla tariffa premio e alla condivisione dell’energia. |
| Per attivare una comunità energetica funzionale servono almeno 10–20 produttori o un mix bilanciato di produttori e consumatori in una determinata area. UnionCER aiuta a creare la massa critica per l’avvio. |
| Sì, i condomini possono far parte di comunità energetiche. Ogni unità abitativa con un contatore intestato può aderire individualmente, oppure il condominio può agire come soggetto unico. UnionCER supporta anche queste configurazioni oppure il condominio può agire come soggetto unico attraverso l'autoconsumo diffuso. |
No, nessun svantaggio. Per i consumatori non è previsto nessun investimento se non la quota associativa di 10 euro. Se consumano nelle fasce orarie nelle quali viene condivisa energia, maturano incentivo. Se non vi è scambio di energia non si matura incentivo. Stessa cosa per i produttori, che continuano ad essere i proprietari dell'impianto e che godranno degli incentivi in caso di energia condivisa. Allo stesso modo se non vi è scambio di energia non si matura incentivo.